GIANLUCA ROSSI : non è ancora nato... molti credono che sia successo circa 40 anni fa, ma non è mai stato provato! Il suo primo approccio con il mondo della musica avvenne all'età di 10 anni, con il coro delle voci bianche, da cui fu immediatamente espulso... per ovvi motivi. Iniziò a suonare il sax perchè non voleva lavorare. Il sax tenore lo comprò da un ragazzo di nome Lucignolo... in cambio di 8 frittelle e una bottiglia di vino avariato. Continuò a suonare il suo strumento nel Paese dei BALOCCHI , guadagnando poco e male, finchè un bel giorno decise di prendere la sua valigia (con dentro il sassofono) e salire sul primo treno diretto a Torino. Fu proprio in questa città che trovò quello che stava cercando: una FIAT 1100 "D" con carburatore a doppio corpo, che non gli servì mai a nulla se non ad appropriarsi del sax contralto della "Selmer" ad essa abbinato.Durante la trattativa il suo sguardo incrociò quello di una donna... nata a Torino e di cui si innamorò perdutamente. Da allora, la sua vita cambiò: divenne una persona modello e trovò un lavoro vero!Fortunatamente, per lui, fu adottato dal CENTRO DI RECUPERO SASSOFONISTI EMIGRATI "ELECTRIC CHICKENS" (C.R.S.E. "EC") e, da quel momento, non ha più smesso di spingere a suon di grandi strappate la mitica SAX MACHINE . Della sua vecchia vita non ricorda quasi niente... ma i suoi vuoti di memoria si manifestano anche a discapito delle sue esecuzioni musicali.